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Visualizzazione dei post da novembre, 2018

la lettera apostolica GAUDETE ET EXSULTATE

Ho letto con grande piacere l' ultima lettera apostolica di Papa Franceso. E' bene ricordare almeno che:  - la salvezza non viene né dalle opere, né dalla fede, ma esclusivamente dalla Grazia. - la cosa migliore da fare è impegnarsi quotidianamente e umilmente nei compiti che derivano dalla nostra posizione nel mondo.

sigaretta elettronica

Il giorno dopo che i miei sono tornati giù ho ripreso ad utilizzare la sigaretta elettronica invece del tabacco. Scontati i vantaggi: minor prezzo, nessun danno fisico, niente pezzetti di cartina e tabacco sparsi un po' dovunque. L'assenza di fumo e di una specifica gestualità propria di questo strumento rende più asettico ma anche più essenziale il rapporto tra il fumatore (svapatore) e la nicotina, poca rilevanza avendo, almeno nel mio caso, l'aroma.  Resta aperta la questione: il piacere che uno svapatore riceve dall'assunzione di nicotina deriva in modo diretto dall'azione di questa sostanza o deriva piuttosto dal fatto che tale assunzione fa temporaneamente cessare lo stato di bisogno e di indefinito disagio causato dall'astinenza ?  In altre parole: il piacere di fumare (o di svapare) è un piacere positivo o è un piacere negativo, cioè una semplice cessazione di dolore (1) ?  (1) per Schopenhauer tutti i piaceri sono negativi. 

registro elettronico

Grande! Ho finito di sistemare il registro elettronico che quest'anno non avevo ancora degnato di un minimo di attenzione. Anche se è un duplicato di quello cartaceo, spero di aggiornarlo quotidianamente perché mi sono reso conto che ciò mi permette di essere può consapevole del mio lavoro. E' strano come le cose che scrivo acquistino per me valore e significato solo quando sono trasferite su un supporto digitale. Che ciò derivi dalla mia pessima grafia ?

alla ricerca del senso

supponiamo in questa fase che  "senso" sia sinonimo di motivazione. Gli psicologi distinguono due tipi di motivazione: intrinseca ed estrinseca. Nel primo tipo uno fa una cosa solo per il piacere di farla, nel secondo tipo uno la fa in vista di un obiettivo. Segue che affinché la vita abbia un senso un dovrebbe fare sempre (o almeno molto spesso) o delle cose che gli piacciono o delle cose che, pur non piacendogli, gli possano permettere di raggiungere degli obiettivi da lui desiderati. Ma l'insieme degli obiettivi che un soggetto persegue deve avere una certa omogeinità, insomma questi obiettivi devono poter essere disposti in determinate categorie valoriali tra loro non autoescludentesi. 

il gioco delle pietre e delle foglie

I bambini, lasciati liberi nel cortile della scuola, organizzano spontaneamente un gioco a squadre che consiste nell' ammonticchiare quante più pietre possibili e di nasconderle sotto un cumulo di foglie. Sono permessi i furti ma solo quando la squadra/classe "proprietaria" del mucchio di pietre non se ne accorge. Capita spesso che alcuni bambini si proclamino guardiani e comincino ad aggirarsi con un bastone in mano intorno al tesoro. Senonché, proprio questo modo di fare attira l'attenzione delle squadre avversarie che non avranno che da aspettare che la classe a cui appartengono i guardiani rientri in aula. Non si vince niente tranne il piacere di sentirsi parte per qualche tempo della classe che vanta il mucchio più cospicuo. 

il senso

Nei nostri momenti di melanconia esistenziale il dolore di vivere ci si rappresenta come una sensazione di mancanza di senso.  Annaspiamo nel vuoto alla ricerca di qualcosa che non riusciamo neanche a immaginare. Al contrario, quando stiamo bene, non ci poniamo mai domande riguardo al senso di ciò che stiamo facendo. Che cosa notevole.

completamente felice ?

 Non voglio niente, non ho né desideri né aspirazioni, né bisogni impellenti. Sono dunque felice ?

blog interessanti

http://radicamenti-koinonia.blogspot.com/

alcune banali osservazioni sulla dicotomia società/comunità

 Quelle che sto per fare sono delle considerazioni banali, che non farei se non mi fossi accorto che nel web girano delle idee piuttosto strane... Cos'è la società ? Possiamo definire società come l'insieme delle relazioni umane, strettamente intrecciate tra loro, presenti tra un insieme di individui viventi in un determinato spazio e in un determinato tempo. La società odierna, la società giapponese nell'ultima decade del secolo etc etc. Tutti ammettono che l'uomo sia un animale sociale cioè che abbia assolutamente bisogno di essere inserito in una società. Le posizioni cominciano a divergere quando ci si chiede quali siano i bisogni che la società soddisfa, oppure, in altre parole: perché e come nascono le società. Alcuni ritengono che tali bisogni siano esclusivamente economici e che quindi i legami sociali siano essenzialmente dei legami economici. Tale concezione (che è propria ad un tempo del liberalismo classico e del marxismo) non riesce, però, evidentemente ...

la compassione/empatia come categoria politica

Cosa distingue essenzialmente il punto di vista comunitario dal punto di vista liberale, marxista o socialista ? L' assunzione della categoria filosofica della compassione/empatia (Schopenhauer) a categoria politica di pari rilevanza rispetto alle categorie della giustizia e dell'utile. da Wikipedia: Khen Lampert Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigation Jump to search Khen Lampert  ( Giv'atayim ,  1957 ) è un  filosofo   israeliano  che insegna  Filosofia  e  Storia  e si interessa di teorie culturali e di didattica che egli applica quotidianamente nei quartieri poveri della sua città. Indice 1 La compassione radicale 2 Opere 3 Note 4 Bibliografia 5 Collegamenti esterni La compassione radicale [ modifica  |  modifica wikitesto ] Il suo pensiero attinge a una vasta gamma di tradizioni teoriche che si estendono da  Marx [1] . a  Paulo Freire , dal  buddismo  al...

alla ricerca della comunità

https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=6706054495674362330#editor/target=post;postID=3895196800728542178

le ragioni e le condizioni del comunitarismo

Credo che non sia possibile fondare teoricamente ma solo accordare soggettivamente  un privilegio assoluto al punto di vista dell'individuo, della comunità o della parte. Non c'è dubbio che l'uomo sia un animale sociale ma all'interno di una società data può, di volta in volta, storicamente prevalere uno solo o solamente due di questi tre  possibili punti di vista. Definita la politica come l'attività mirante a perseguire determinati obiettivi attraverso l'uso pubblico della ragione, mi sembra molto più interessante porsi quest'altra questione: date determinate condizioni storiche qual è tra questi tre il punto di vista che rende possibile o che favorisce maggiormente  l'attività politica nel senso sopra definito? E' possibile ipotizzare che mancando determinate condizioni di sistema sia impossibile all'individuo (o alla parte) il perseguire politicamente i propri obiettivi. Può verificarsi cioè che risulti manifesta l'impossibilità di pers...

manifesto per la soppressione dei partiti politici - Simone Weil

  http://unaltraitalia.net/SimoneWeil-partiti.pdf-

in a manner of speaking (pezzo finale di Euforia)

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Apocatastasi

Interessante capitolo di Visto Mancuso. E' un peccato che Mancuso citi Hegel, citi Pavel Florenskij  ma  non si accorga che Schopenhauer ha risolto il problema che lo assilla. Il male va identificato col principium individuationis, cioè con la pretesa del soggetto di essere qualcosa di ontologicamente unico e irripetibile, irriducibilmente diverso da chiunque altro. Non c'è una sopravvivenza ultraterrena della persona ma c'è un'eterno persistere dell'unica sostanza (la Volontà) di cui l'individuo è solo un fenomeno transeunte. L'inferno è già sulla terra e si identifica con l'egoismo del singolo che è pena a sesso.  Sulla terra ci sono altresì "barlumi di paradiso" a cui si può accedere attraverso il superamento (tramite l'arte, la mistica etc) del principium individuationis.  IL PROBLEMA DELL’APOCATASTASI (da Vito Mancuso) Origene, ovvero rigoroso teocentrismo Il termine greco  apocatastasi , che significa ristabilimento o...