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Visualizzazione dei post da ottobre, 2018

eddai, Di Maio...

con tutta la simpatica possibile, ma "la manovra del popolo" non si può sentire

Zoe

Zoe, occhi obbliqui, culo stretto, una ruga in mezzo al naso, tu m'ispiri una non so quale sensualità ferina. E sia l' esotica bellezza, oppure la protratta castità, ma ti vorrei, ti vorrei.....

proposta di revisione costituzionale (e della legge elettorale)

Costituzionale: - Abolizione della figura del Presidente della Repubblica - Durata delle camere fissata costituzionalmente a 4 anni - Applicazione delle attuali regole per l'elezione del PdR all'elezione del PdC. La nuova figura detiene le funzioni di Capo dello Stato e di Capo del Governo, nomina e revoca i ministri e decade con le camere che la hanno eletta. - Abolizione dell'istituto della sfiducia Elettorale: Proporzionale puro senza sbarramento su un unico collegio nazionale.   Obiettivi:   -  garantire il massimo di governabilità e rappresentatività  - favorire la partecipazione dei cittadini alla vita dei partiti e in generale alla vita democratica  - eliminare, o mitigare per quanto possibile,  la propensione (che allo stato attuale si configura quasi come un obbligo di sopravvivenza ) all'uso della menzogna sistematica da parte dei politici.

un'ipotesi sull'eziologia della depressione

Il soggetto rinuncia  ( per motivi culturali, morali o per impossibilità materiale ) a perseguire obiettivi e  piaceri  adeguati alla sua natura, e così gli viene a mancare la "forza vitale" per fare qualsiasi tipo di sforzo. Freud : "l'uomo è fatto per lavorare e per godere"

scovati in rete

 Sulle rivolte di schiavi nell'antichità Qualche nota per spiegare il limite delle rivolte servili nel mondo antico:"Gli schiavi inizialmente abbondano, perché le grandi guerre di conquista di Roma dal II° al I° secolo a.C., le razzie dei pirati forniscono prigionieri in grande quantità, conseguentemente venduti a basso costo. A questa situazione cercheranno di porre rimedio i “riformatori” del mondo antico, prima greci e poi romani. Ma in realtà le riforme sociali falliscono, rafforzando solo il potere dei latifondisti e dei grandi proprietari di schiavi; i quali infine con l’impero troveranno lo strumento che ne avrebbe tutelato i privilegi.  Il vero carattere sociale del mondo antico e la voce degli schiavi, che descrivono le loro sofferenze, lo scopriamo solo leggendo le notizie sulle rivolte degli schiavi e i testi biblici neotestamentari apocalittici, nei quali è illustrata la disperazione di chi vive in una società che non promette nessun cambiamento, e tratta come “...

"doveri" e pigrizia

1) aggiustare vetro anteriore sinistro della macchina 2 ) pagare multa 3 ) informarsi per pagare supercondominio 4 ) finire pannello in legno copri-contatore

Rousseau - Le Confessioni - (in fieri)

1) autocaratterizzazione fin dall'inizio come "buono", "sensibile" 2) confessione della semi-deviazione sessuale 3 ) attrazione per i libri 4 ) estrema permeabilità nei confronti dell'ambiente sociale frequentato (tende a far propri le caratteristiche psicologiche e valoriali delle persone che frequenta 5 ) rapporto particolare col denaro 6) immersione totale nel "presente" - a 16 anni lascia l'apprendistato di incisore e Ginevra. Dice per colpa del padrone anche se in realtà    non si capisce bene in cosa consistesse questa colpa.

propositi e pigrizia

 E' sabato mattina, sono appena rientrato dal far colazione al bar con Buddy, il mio cane. Mi ritornano in mente alcuni propositi: commentare la "Nascita della Biopolitica" di Foucoult, scrivere un post-bozza su una possibile classificazione dei marxisti. Due grandi categorie: i marxisti economici e i marxisti filosofici. A parte, la spregevole categoria dei marxisti che si rifanno al materialismo dialettico di Engels. Tra i marxisti filosofici sicuramente Costanzo Preve, tra quelli economici Bellofiore e Passarella, nella terza categoria un certo blog di cui non voglio neanche citare il nome. Ci sarebbe anche l'intenzione di continuare a studiare l'algebra lineare del prof. Gobbino. Ho appena cominciato a leggere le "Confessioni" di Roesseau. Purtroppo, però, c'è, come ogni sabato mattina, la casa da pulire. Mi faccio un caffè e una sigaretta e poi comincio. Forse. 

la problematicità del diario

Che succede se un uomo che sta scrivendo un diario improvvisamente non si riconosce più in quello che ha scritto ieri ? Voglio dire: cosa farà se subito prima di  scrivere della giornata del 27 novembre, darà una sbirciatina a quello che ha scritto il 26 novembre e sentirà l'uomo  che ha scritto quella pagina come totalmente altro da sé ? Si accingerà lo stesso a scrivere ? E se sì, starà continuando il diario, oppure starà semplicemente scrivendo del 27, oppure ancora starà incominciando un nuovo diario ? Insomma: come facciamo a sapere se il soggetto esiste o se è solo un'invenzione, un comodo, seppur forse necessario, espediente ?